Maradona: il Genio Argentino che Ha Conquistato Napoli

Maradona

Dal gol del secolo al Mondiale 86, dai due Scudetti con il Napoli al mito eterno: la storia di Diego Armando Maradona, il calciatore più amato di sempre.

Il genio di Villa Fiorito

Diego Armando Maradona è nato il 30 ottobre 1960 a Lanús, in Argentina, e cresciuto nel barrio Villa Fiorito di Buenos Aires. Di fisico minuto (1,65 m) ma dotato di un talento fuori scala, debutta in Primera División a soli 15 anni con l’Argentinos Juniors nel 1976. Nel 1981 passa al Boca Juniors, vincendo subito il campionato. La sua carriera europea inizia nel 1982 quando il Barcellona lo acquista per 7,6 milioni di dollari, cifra record all’epoca.

L’arrivo a Napoli: l’inizio della leggenda

Il 5 luglio 1984 il Napoli acquista Maradona dal Barcellona per 13,5 miliardi di lire (nuovo record mondiale). Il giorno della sua presentazione al San Paolo riempie lo stadio con 75.000 tifosi, solo per vederlo palleggiare. In sette anni azzurri segnerà 115 gol in 259 partite, portando il Napoli a vincere:

  • Scudetto 1986/87 — primo titolo nella storia del Napoli (14 maggio 1987)
  • Coppa Italia 1986/87 — doppietta storica
  • Coppa UEFA 1988/89 — battendo lo Stoccarda in finale
  • Scudetto 1989/90 — secondo tricolore azzurro
  • Supercoppa Italiana 1990 — 5-1 alla Juventus

Mondiale 1986: la consacrazione eterna

Il 22 giugno 1986 a Città del Messico, nei quarti di finale Argentina-Inghilterra, Maradona segna i due gol più famosi della storia del calcio nell’arco di 4 minuti:

  • 51° minuto: la “Mano de Dios” — Maradona infila il pallone in rete con la mano sinistra saltando con Shilton
  • 55° minuto: il Gol del Secolo — slalom di 52 metri superando 5 difensori inglesi, votato “goal of the century” dalla FIFA nel 2002

In finale contro la Germania Ovest (3-2), Maradona trascina l’Argentina alla Coppa del Mondo con 5 gol e 5 assist nel torneo, vincendo il Pallone d’Oro del Mondiale.

“Ho segnato con la testa di Maradona e un po’ con la mano di Dio.”
— Diego Armando Maradona, 22 giugno 1986

La maglia Napoli che ha fatto la storia

La maglia celeste del Napoli 1986/87 — Puma come sponsor tecnico, Buitoni sul petto, numero 10 sulle spalle — è una delle più iconiche della storia del calcio. Durante la stagione del primo scudetto il Napoli giocava con questa maglia davanti a 85.000 tifosi a partita. Nel 1988/89 si aggiunge lo sponsor Mars, creando un’altra divisa leggendaria.

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Gli ultimi anni in azzurro e l’eredità

Nel 1991 Maradona viene squalificato per doping e lascia il Napoli, chiudendo l’epoca d’oro. Tornerà brevemente in Argentina prima di ritirarsi nel 1997. Ma il legame con Napoli è rimasto indelebile: nel 2020, dopo la sua morte (25 novembre), lo Stadio San Paolo viene rinominato Stadio Diego Armando Maradona.

Diego lascia un’eredità sportiva e umana senza precedenti: 2 Scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Coppa UEFA, 1 Supercoppa, 1 Mondiale. Ma soprattutto lascia un popolo, quello napoletano, che ancora oggi canta “Ho visto Maradona” negli stadi di tutta Italia.

Perché collezionare la maglia del Napoli di Maradona

La maglia celeste con il numero 10 di Maradona rappresenta molto più di un capo d’abbigliamento. È un pezzo di storia, un simbolo di riscatto per il Sud Italia, un’icona del calcio romantico che non esiste più. Indossarla oggi significa rendere omaggio al genio assoluto che ha cambiato per sempre il calcio italiano.

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Scritto da

Tifoso Team

Esperti di maglie da calcio internazionali. Oltre 10 anni di esperienza nel retail sportivo italiano.

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Ultima revisione: 20 Aprile 2026 · Fonti: siti ufficiali club, UEFA, FIGC, Transfermarkt · Metodologia: verifica editoriale

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