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Marco van Basten: il Cigno di Utrecht che ha incantato Milano

Van Basten

Le radici olandesi

Marco van Basten nasce il 31 ottobre 1964 a Utrecht. Cresciuto nelle giovanili dell’UVV e poi dell’Elinkwijk, esordisce nell’Ajax a 17 anni nel 1982 prendendo il posto di Johan Cruijff. È subito chiaro che è destinato a diventare uno dei centravanti più completi della storia del calcio europeo.

Ajax: la formazione (1982-1987)

Con la maglia dei lancieri vince 3 Eredivisie, 3 Coppe d’Olanda e una Coppa delle Coppe nel 1987 (segnando in finale contro il Lokomotiv Lipsia). Capocannoniere del campionato olandese per quattro stagioni consecutive con un totale di 152 gol in 172 presenze, conquista la Scarpa d’Oro 1986 con 37 reti.

Milan: gli anni della gloria (1987-1995)

Nel 1987 Silvio Berlusconi e Arrigo Sacchi lo portano al Milan insieme a Ruud Gullit, formando il trio olandese completato l’anno dopo da Frank Rijkaard. È l’inizio del Grande Milan: 2 Scudetti, 3 Supercoppe italiane, 2 Coppe dei Campioni (1989 e 1990), 2 Coppe Intercontinentali e 2 Supercoppe UEFA. Il 4-0 inflitto al Real Madrid in semifinale di Coppa dei Campioni 1989 è uno dei capolavori tattici del calcio moderno.

Euro 1988: il gol più bello di sempre

Il 25 giugno 1988 nella finale di Euro 1988 contro l’Unione Sovietica, van Basten segna un gol al volo da posizione impossibile sulla destra: una traiettoria che diventa uno dei gol più ricordati della storia del calcio. L’Olanda vince 2-0 conquistando il suo unico titolo continentale e van Basten è eletto miglior giocatore del torneo.

Tre Palloni d’Oro

Vince il Pallone d’Oro nel 1988, 1989 e 1992, raggiungendo Johan Cruijff e Michel Platini come unici tre vincitori in quel periodo. Nel 1992 è anche FIFA World Player of the Year. La sua tecnica – stop di petto, dribbling stretto, conclusione potente o di precisione – diventa il modello di riferimento per i centravanti moderni.

L’infortunio e il ritiro precoce

Una caviglia destra fragile, sottoposta a continui interventi, lo costringe a fermarsi nel maggio 1993 a soli 28 anni. Tenterà per due anni il rientro, senza successo. Il 17 agosto 1995 annuncia il ritiro: il calcio mondiale perde il suo numero 9 più dotato in piena maturità.

Numeri di un fuoriclasse

  • 3 Palloni d’Oro (1988, 1989, 1992)
  • 1 Scarpa d’Oro europea (1986)
  • 2 Coppe dei Campioni con il Milan
  • 1 Europeo (1988) con l’Olanda
  • Oltre 270 gol in carriera
  • Capocannoniere Serie A 1989-90 e 1991-92

Carriera dopo il calcio

Allenatore della nazionale olandese (2004-2008) all’Europeo e al Mondiale 2006, poi dell’Ajax e dell’Heerenveen. È stato anche assistente allenatore dell’AZ Alkmaar. Nel calcio mondiale resta un punto di riferimento tecnico, spesso intervistato per la sua lucidità tattica.

Eredità rossonera

Per i tifosi del Milan, van Basten è semplicemente il Cigno: eleganza nel movimento, freddezza sotto porta, visione di gioco. Il Grande Milan di Sacchi e Capello senza di lui non sarebbe stato la stessa cosa. La sua maglia numero 9 rossonera resta una delle più desiderate dai collezionisti di tutto il mondo.

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