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Alessandro Del Piero: il Pinturicchio principe di Torino

Del Piero

Da Conegliano alla Juve

Alessandro Del Piero nasce il 9 novembre 1974 a Conegliano, in provincia di Treviso. Cresciuto nelle giovanili del Padova, esordisce in Serie B a 17 anni. La Juventus lo nota nel 1993 e lo acquista: a 19 anni il bianconero è già la sua casa. Esordisce in Serie A il 12 settembre 1993 contro il Foggia.

L’erede di Baggio

Nel 1995 Roberto Baggio lascia la Juve per il Milan e Del Piero eredita la maglia numero 10. È un peso enorme per un ragazzo di 21 anni, ma Alex risponde sul campo: nella stagione 1995-96 è uno dei protagonisti della vittoria della Champions League contro l’Ajax di Rijkaard ai rigori in finale.

Il “Pinturicchio”

Gianni Agnelli, con la sua proverbiale eleganza, lo soprannomina “Pinturicchio” paragonandolo al pittore rinascimentale per i tocchi delicati e l’eleganza del gesto. Ed è proprio questo che caratterizza Del Piero: il “gol alla Del Piero” – tiro a giro dal vertice sinistro dell’area sul secondo palo – diventa un classico del calcio italiano.

Gli anni d’oro (1995-2002)

Tra il 1995 e il 2002 vince con la Juve 5 Scudetti, 1 Coppa Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa UEFA e 1 Supercoppa UEFA. Il 8 novembre 1998, contro l’Udinese a Friuli, si rompe il legamento crociato del ginocchio destro. Tornerà ma il talento sarà parzialmente compromesso per anni.

Capitano (2001-2012)

Nel 2001 prende la fascia di capitano e la porterà ininterrottamente per 11 anni. È il volto della Juve di Lippi, di Capello, di Ranieri, di Zaccheroni, di Conte: cinque allenatori, una sola certezza in campo. 705 presenze (record assoluto), 290 gol (record assoluto): nessuno come lui nella storia bianconera.

Calciopoli e la Serie B

Nel 2006, dopo lo scandalo Calciopoli, la Juventus viene retrocessa in Serie B. Del Piero rifiuta tutte le offerte di top club europei e resta a giocare in cadetteria con la Juve: un gesto che lo consacra simbolo definitivo del club. La squadra torna subito in A vincendo il campionato e lui è capocannoniere con 20 gol.

Mondiale 2006

Con la Nazionale italiana vince il Mondiale 2006 in Germania. Suo il gol all’89° minuto contro la Germania nei supplementari della semifinale di Dortmund (2-0 con Grosso e Del Piero), uno dei momenti più ricordati dell’estate azzurra. Solleva la Coppa del Mondo dietro Cannavaro e Buffon.

Il ritiro juventino e l’Australia

Nel maggio 2012, dopo la vittoria del 28esimo Scudetto della Juve (il primo riconosciuto dopo Calciopoli), Del Piero saluta i tifosi al Juventus Stadium con una standing ovation di 10 minuti. Va in Australia al Sydney FC, poi in India al Delhi Dynamos. Si ritira nel 2014 a 39 anni.

Numeri leggendari

  • 705 presenze con la Juve (record)
  • 290 gol con la Juve (record)
  • 91 presenze e 27 gol con la Nazionale italiana
  • 6 Scudetti + 1 Coppa Italia (con la Juve)
  • 1 Champions League (1995-96)
  • 1 Coppa del Mondo (2006)

Eredità bianconera

Per i tifosi della Juve è semplicemente il Capitano. La sua maglia numero 10, ritirata simbolicamente dal cuore del tifo, accomuna intere generazioni: dai bambini degli anni ’90 ai trentenni degli anni 2000. Eleganza in campo, signorilità fuori, fedeltà assoluta in un’epoca di mercenari: il “Pinturicchio” è il prototipo del campione italiano amato anche dagli avversari.

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