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Da Malmö al palcoscenico mondiale
Zlatan Ibrahimovic nasce il 3 ottobre 1981 a Malmö, in Svezia, da padre bosniaco e madre croata. Cresciuto nel quartiere multietnico di Rosengård, esordisce nel Malmö FF nel 1999. Nel 2001 l’Ajax lo acquista per 7,8 milioni di euro: è la prima cifra significativa pagata per uno svedese non ancora ventenne.
Ajax e Juventus (2001-2006)
Con i lancieri vince 2 Eredivisie e si fa notare in Champions League. Nel 2004 la Juventus lo acquista per 16 milioni. Sotto Capello e Lippi diventa centravanti completo: 23 gol in 92 partite, due Scudetti (poi revocati per Calciopoli). Quando la Juve viene retrocessa in Serie B, Ibra rifiuta la cadetteria: “Io non gioco in Serie B”.
Inter: gli anni del dominio (2006-2009)
L’Inter di Massimo Moratti lo prende per 24,8 milioni. Tre Scudetti consecutivi (2006-07, 2007-08, 2008-09) e capocannoniere della Serie A 2008-09 con 25 gol. Ibra è il leader tecnico di un’Inter che domina il campionato ma non riesce a sfondare in Champions. Nel 2009 il Barcellona lo acquista per 46 milioni più Eto’o: una delle operazioni più costose di sempre.
Barcellona: una stagione difficile (2009-2010)
Con Pep Guardiola il rapporto è complicato fin da subito. Ibra vince la Liga 2009-10 e segna 21 gol stagionali, ma l’intesa con lo spogliatoio si incrina. Nell’estate 2010 viene ceduto al Milan in prestito con diritto di riscatto. Lascerà il Camp Nou senza alcun rimpianto.
Milan: il primo amore (2010-2012)
Al Milan diventa il Re di Milano. Vince lo Scudetto 2010-11 (il diciottesimo della storia rossonera) e la Supercoppa italiana 2011. Capocannoniere della Serie A 2011-12 con 28 gol. La sua leadership tecnica e psicologica trascina anche Robinho, Pato e Boateng. È il Milan dell’ultimo trionfo prima del lungo deserto.
PSG: il dominio francese (2012-2016)
Nel 2012 firma col PSG dei sceicchi qatarioti. 4 Ligue 1, 2 Coppe di Francia, 3 Coppe di Lega. Diventa miglior marcatore di sempre del PSG con 156 gol in 180 partite. Vince tre volte il titolo di miglior calciatore svedese della storia (record assoluto) e annuncia di volere il Pallone d’Oro: non lo vincerà mai, ma resterà sempre nella top 5.
Manchester United e LA Galaxy (2016-2019)
Nel 2016 firma con il Manchester United di José Mourinho. Vince Europa League, FA Community Shield e Coppa di Lega. Si rompe il crociato, ma a 36 anni firma per due stagioni con i LA Galaxy in MLS dove segna 53 gol in 58 partite. È un addio in stile Hollywood, ma non è ancora finita.
Il ritorno al Milan (2020-2023)
Nel gennaio 2020 il Milan lo riprende. A 38 anni guida una squadra giovanissima allo Scudetto 2021-22, l’ultimo del Milan. È il leader tecnico e psicologico di un gruppo che cresce attorno a lui. Si ritira il 4 giugno 2023 al Mapei Stadium dopo Hellas Verona-Milan: 41 anni, due Scudetti milanisti distanti 11 anni.
Numeri da Re
- Oltre 570 gol in carriera tra club e nazionale
- 62 gol con la nazionale svedese (record)
- 13 campionati nazionali in 4 paesi (Olanda, Italia, Spagna, Francia)
- 2 Scudetti col Milan + 3 (revocati per Calciopoli) + 3 con l’Inter
- 4 Ligue 1 col PSG
- 1 Liga col Barcellona
- 1 Europa League col Manchester United
Lo “Zlatan style”
Ibra non è solo un giocatore: è un personaggio. Il suo carisma, le sue uscite ironiche (“I lions don’t compare themselves to humans”), il taekwondo, le rovesciate impossibili: ha trasformato il calcio in spettacolo totale. Il colpo di testa a Wembley contro l’Inghilterra (2012) e la rovesciata da 35 metri restano patrimonio del calcio.
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